LSP Stories: “Conosci te stesso?” - Il resoconto del workshop

LSP Stories: “Conosci te stesso?” - Il resoconto del workshop

Workshop LEGO® Serious Play® “Conosci te stesso?”

Sabato 15 dicembre 2018 si è svolto presso il coworking “NEU/NOI – Spazio al lavoro” il workshop LEGO® Serious Play® dedicato al tema votato da voi grazie al sondaggio presente sul nostro sito.

ingresso coworking neu-noi

Conosci te stesso? ”, era questa la domanda a cui abbiamo provato a dare insieme una risposta con l’aiuto della metodologia LEGO® Serious Play® e dello schema di Johari.

Come di consueto abbiamo aperto la giornata con una breve introduzione sulla metodologia. Dalle origini della sua creazione alle teorie scientifiche che la supportano.

Prima di iniziare a giocare abbiamo pure mostrato lo schema di Johari spiegandone il significato e come lo avremmo utilizzato per lavorare su noi stessi.

 

Lo schema di Johari

Lo schema di Johari, è uno strumento sviluppato da due studiosi, Joseph Luft e Harry Ingham, che evidenzia i quattro quadranti in cui agiscono le relazioni interpersonali.

Il primo quadrante è chiamato “ Arena ” o “ Io Pubblico ” e rappresenta quello che è noto a se stessi e agli altri.

Il secondo quadrante è chiamato “ Facciata ” o “ Io Segreto ” e contiene le informazioni note a se stessi ma non note agli altri.

Il terzo quadrante è chiamato “ Punto Cieco ” e contiene le informazioni note agli altri ma non a se stessi.

Il quarto ed ultimo quadrante è chiamato “ Area dell’inconscio ” o “ Io Ignoto ” e contiene quelle informazioni che non sono note né a stessi né agli altri.

L’unico modo per accedere alle informazioni dell’Io Ignoto è di allargare quanto più possibile gli altri quadranti in modo da accedere ad informazioni di sè ancora nascoste.

Per poter agire sugli altri quadranti bisogna usare due semplici azioni: condivisione e feedback.

la Finestra di Johari

Il Workshop LEGO® Serious Play® – Prima parte

Grazie alla metodologia LEGO® Serious Play® abbiamo quindi progettato un workshop che avesse lo scopo di incentivare e aiutare la condivisione delle informazioni e dei feedback.

I partecipanti al workshop erano 19 e li abbiamo divisi in due gruppi separati per procedere con la prima fase di “riscaldamento”.

Panoramica partecipanti

È fondamentale, infatti, far entrare nel corretto flusso i partecipanti e questo può avvenire grazie alle prime sfide proposte nello “ skill building ”.

Sin da questi primi momenti abbiamo impostato le domande su temi personali, per permettere alle persone di riflettere su se stessi ed aprirsi agli altri.

“Costruisci il modello della persona peggiore che hai incontrato nella tua vita ” ad esempio è stata una sfida che ha permesso ai partecipanti di affrontare le proprie emozioni creando anche qualche momento di commozione.

Il Workshop LEGO® Serious Play® – Seconda parte

Nella seconda parte abbiamo chiesto a dieci partecipanti di proseguire per una sessione più profonda e concentrata. La voglia di partecipare era talmente alta che abbiamo concesso a tredici persone di partecipare.

In questa seconda fase abbiamo lavorato sui quadranti dello schema di Johari per cercare di aiutare le persone a condividere informazioni su di sé e di regalare i propri feedback al prossimo.

Tavolo con i partecipanti

Tutto però parte sempre da un modello individuale. Ogni partecipante ha quindi costruito e poi condiviso con gli altri il proprio modello individuale. È stato un momento particolare in cui ognuno è riuscito a fare qualcosa che non sempre riusciamo a concederci: riflettere su noi stessi.

Il racconto dei propri modelli individuali ha permesso ad ognuno di farsi conoscere meglio mentre le domande sul modello hanno aumentato la consapevolezza di sé.

La sfida successiva invece si è basata sull’essenza del feedback. Molto spesso infatti ci dimentichiamo di dire alle persone quello che pensiamo: a volte per paura, altre volte perchè non ci viene concesso.

Attraverso la metodologia LEGO® Serious Play® abbiamo quindi chiesto ai partecipanti di costruire un modello di una caratteristica della persona alla loro destra che avevano notato e volevano comunicargli.

La forza di questo momento era palpabile,ciascuno infatti ascoltava con molta attenzione i feedback “materializzati” in delle semplici costruzioni LEGO®. Questo scambio ha permesso ad ognuno di arricchire il proprio modello individuale.

Infine, per l’ultimo esercizio, abbiamo lanciato una sfida particolare che ha visto le persone impegnate nella costruzione del modello di come gli altri li percepiscono dall’esterno.

La sorpresa però è stata quando, allo scadere del tempo per la costruzione, abbiamo chiesto di passare il proprio modello alla persona alla propria destra.

In quel momento ognuno doveva raccontare la propria storia però sulla base del modello costruito da qualcun’altro.

Questo ha permesso ai “costruttori ” di vedere il proprio modello interpretato in maniera diversa, dando quindi un ulteriore punto di vista sulle cose. Contemporaneamente chi ha raccontato la storia ha scoperto qualcosa di nuovo di sé.

Condivisione e Feedback hanno quindi permesso a tutti i partecipanti di approfondire la conoscenza di sé.

atrio del co-working neunoipanoramica dei partecipanti del workshopla fase dello skill building - il primo tavolola fase dello skill building - il secondo tavoloi kit LEGO Serious Playragionare su un modello 3Dla torre nel lego serious playmomenti di condivisioneuno dei partecipanti al workshop ragiona sul suo modelloi partecipanti con gli occhi chiusiuna partecipante racconta il suo modellouna visione dall'alto del tavoloun modello LEGO che ricorda un cocktaili partecipanti alla ricerca dei pezzialla ricerca dei pezzi giustiun modello da vicinol'ultima sfida della giornatafoto di gruppo dei partecipanti

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