LSP stories: il primo workshop demo LSP HUB

LSP stories: il primo workshop demo LSP HUB

Il progetto LSP HUB

Sabato 18 maggio, un giorno da ricordare perché si è svolto il primo workshop demo organizzato in contemporanea con gli altri LSP HUB d’Italia.

Prende così il via ufficialmente il progetto LSP HUB che ha l’obiettivo di aiutare la diffusione della metodologia LEGO® Serious Play® e al tempo stesso salvaguardarne la qualità.

Il progetto, nato da un’idea di Cocoon Projects, coinvolge oggi quattro città italiane: Ancona, Bergamo, Roma e Palermo.

Per saperne di più visitate il sito ufficiale: https://www.lsphub.it/

Il tema della giornata

Per questo primo workshop abbiamo ragionato insieme per trovare il tema più adatto affinché si potesse far conoscere alcune delle caratteristiche principali della metodologia.

La scelta è quindi ricaduta sulla “Scuola del futuro”.

Un argomento di carattere globale e che coinvolge tutti almeno una volta nella vita.

Non c’è quindi modo migliore di esplorare delle idee innovative sulla scuola del futuro che con un workshop LEGO® Serious Play®.

Il workshop

Ad ospitarci è stato ancora una volta il Consorzio Arca all’interno dell’Università degli Studi di Palermo; non possiamo che ringraziare di cuore Monica Guizzardi e la sua consueta disponibilità.

Erano presenti 17 partecipanti che abbiamo diviso in due tavoli.

Tra questi vi era una folta rappresentanza dei ragazzi dello CLAB Palermo, centro di formazione all’imprenditorialità, che hanno partecipato con molta attenzione e curiosità.

La demo è durata all’incirca 4 ore e ha permesso ai partecipanti di conoscere alcune delle tecniche applicative.

Durante le attività di Skill Building abbiamo chiesto ai partecipanti di entrare già nel tema della giornata costruendo il giorno migliore della loro esperienza scolastica e il giorno peggiore.

La condivisione di questi momenti ha permesso ai partecipanti di esprimersi liberamente su dei momenti intimi della propria carriera scolastica. Questo ha generato empatia da parte di tutti i partecipanti e preparato il terreno per la sfida successiva.

La sfida successiva infatti ha posto i partecipanti di fronte alla possibilità di poter immaginare la scuola del futuro: tutto ciò che funziona e che si vuole mantenere, tutto ciò che non funziona e si vuole eliminare, tutto quello che oggi non esiste e si vuole realizzare. Tutti i partecipanti hanno quindi costruito il proprio modello di Scuola del Futuro.

Ogni modello aveva le sue caratteristiche peculiari: la crescita personale, il network, le infrastrutture tecnologiche, l’orientamento, ecc… Molti concetti importanti racchiusi in dei modelli LEGO® che si possono toccare con mano.

Prima di andare avanti abbiamo avuto anche il tempo di fare un breve collegamento con gli altri LSP HUB e di scambiare dei feedback in tempo reale fra i partecipanti.
È stato bello vedere tante persone, da parti diverse del nostro paese, condividere sensazioni positive su quello che stavano facendo.
Il nostro obiettivo si è materializzato di fronte agli sguardi e alle parole delle persone coinvolte da nord a sud.

Chiusa questa parentesi siamo rapidamente rientrati nel Flow e abbiamo chiesto ai partecipanti di selezionare l’Elemento CORE dei propri modelli, quella parte senza la quale il modello non ha più ragione di esistere.

Un passaggio necessario per poter svolgere l’esercizio finale che ha lo scopo di sbloccare l’intelligenza collettiva.

L’ultima sfida prevedeva la costruzione di un modello condiviso di Scuola del Futuro, un modello che avesse tutti i CORE dei modelli individuali più tutto quello che ritenevano essere necessario aggiungere.

Questo esercizio permette alle persone di lavorare insieme su un’idea e di renderla concreta e condivisa al 100%.

Il risultato finale è più della somma delle singole parti, è qualcosa che si lega profondamente ad ognuno e che trasmette il pensiero del gruppo.

Le dinamiche di gruppo in questa fase emergono prepotenti ma è sempre bello vedere come la magia della metodologia LEGO® Serious Play® metta tutti d’accordo.

Modello LSP - La lentezzaDue partecipanti al workshop LSPGiorgio Santamaura fa una domanda sul modello di una partecipante al workshop LSPLa condivisione di una storia con il resto del gruppoL'attenzione del gruppo mentre si racconta un modello2 partecipanti ascoltano la storia del modelloUn coppa in cima ad una scalaUn partecipante osserva interessato il modello del suo collegaDelle mani alla ricerca del mattoncino giustoMarco Mineo spiega ai partecipanti del workshop alcune caratteristiche della metodologia LSPUn modello LSP in cui tutti si abbracciano

Fidatevi delle vostre mani

Diamo sempre questo consiglio all’inizio di ogni workshop e non ci stancheremo mai di ripeterlo.

In questo ultimo evento ci sono stati diversi momenti in cui le persone si sono rese conto del potere delle nostre mani: alcuni modelli, apparentemente senza senso, improvvisamente acquisivano un significato molto profondo mentre si raccontava la storia.

Una rivelazione che ha lasciato lo stupore negli occhi delle persone e che siamo certi si porteranno dietro per tanto tempo.

Vi lasciamo con alcuni feedback dei partecipanti:

“È stata una bella scoperta! Ho capito che anche se provi ad immaginare cosa costruire, l’idea ti viene solo nel momento in cui tocchi con le mani i pezzi.”

“Fantastico! Soprattutto per il fatto di riuscire ad aggregare le idee di diverse persone senza dover dire di no. Si crea un clima costruttivo.”

“Ho sempre avuto difficoltà nell’esprimere le mie idee. Questo metodo ti aiuta a tirare fuori le idee associando ad ogni mattoncino un significato od un concetto anche se non ci avevi pensato prima.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *